Turismo enologico

La presenza della viticoltura nella zona di Donnas risale sicuramente a tempi antichissimi, le prime fonti rimandano infatti al medioevo, dove si raccontano di vendette tra Signori locali a danno dei vigneti situati nel territorio comunale.
La coltivazione della vite ha da sempre una grande importanza nell’economia di Donnas e, soprattutto,  ha segnato in maniera monumentale e indelebile la sinistra orografica della Dora, (adrét, in patois). Basta alzare lo sguardo e si possono vedere i terrazzamenti che ornano la montagna. Con la roccia si sono costruiti i muri a secco, anche oltre i sei metri, e le vasche ottenute sono state riempite di terra fertile, portata con le gerle, dalla piana di Donnas. Il monumentale lavoro ha permesso la coltivazione della vite sulla montagna ma come si può facilmente immaginare quasta è di difficile attuazione e faticosa a causa dell’impossibilità di avvalersi di mezzi meccanici, infatti il termine che raccoglie tutte le sensazioni e i colori che si possono esprimere è “agricoltura eroica”.
La costa è attraversata da una strada suggestiva che percorre i vigneti fino all’abitato di Pont-Saint-Martin. Passeggiando si può godere della vista delle topie (pergole) che sorreggono le viti e le offrono ai raggi solari che esaltano i profumi e i colori che esse offrono.
Lungo il cammino si possono incontrare i Barmet, che sono cantine ricavate sotto un grosso masso. In questo locale, prettamente sotterraneo, dentro una vasca si raccoglie l’acqua piovana che è utile al vigneron (viticultore) per il suo lavoro. Una delle caratteristiche comuni è che la temperatura è sempre stabile e particolarmente adatta alla conservazione del vino.
In queste zone, storicamente, si coltiva il Nebbiolo che è un vitigno adatto alle pergole dei terrazzamenti e che si presta a dare un vino da invecchiamento. In Bassa Valle il Nebbiolo è conosciuto come Picotendro (piccolo e tenero, l’acino), dove i fattori climatici e del suolo ne hanno determinato dei veri e propri biotipi riconosciuti.
Sui terrazzamenti si possono ammirare anche coltivazioni di altri vitigni a bacca rossa Freisa e Neyret (diversi dagli omonimi piemontesi) e gli autoctoni Vien de Nus e Fumin.
Non mancano i bianchi come l’Erbaluce e il Pinot Gris, che hanno soppiantato coltivazioni più ampie del Prié blanc, che matura molto presto tanto da essere consumato il 1° agosto per San Pietro in Vincoli, la festività patronale di Donnas.
Una delle caratteristiche dell’agricoltura donnazzese è la frammentazione dei possedimenti, spesso con estensioni molto ridotte. Dal 1971, anno che vede l’assegnazione della Denominazione di Origine Controllata al Donnas (Nebbiolo 90%, Freisa e Neyret un 10%), le uve vengono conferite, dai soci, alle Caves Cooperatives de Donnas che si occupano di pianificare i trattamenti, il recupero dei vigneti, la vinificazione, l’imbottigliamento e la vendita del vino. Presso la sede delle Caves si possono visitare le cantine e degustare i vari vini prodotti, magari accompagnandoli a piatti e prodotti tipici.

Le Caves Cooperatives di Donnas si trovano in via Roma e sono aperte nei giorni feriali.

Tel 0125.807096

Fax 0125.808957

info@donnasvini.it

http://www.donnasvini.it/

 

Città del vino

Donnas fa parte dell’associazione nazionale Città del Vino che conta oltre 500 Comuni a vocazione vinicola.

Nata nel 1987 raggruppa località che danno il proprio nome ad un vino, essa raccoglie paesi e città che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine o che comunque sono legati al vino per storia, tradizione e cultura.

Tali Comuni sono impegnati a favore di uno sviluppo economico e sociale rispettoso dell’ambiente e delle identità locali e nella promozione e valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche.

Operando nel rispetto di un codice di comportamento, i Comuni dell’associazione comprendono nei loro territori 200.000 ettari di vigneti iscritti alle Doc e alle Docg, pari ai 4/5 dei vigneti italiani a denominazione d’origine.

Nel settembre 2005 una delegazione di Donnas ha partecipato al IV Palio Nazionale della Botte tra le Città del Vino che si è tenuto a Sabbionara. Cimentatasi in prove di abilità quali la spinta della botte in salita, lo slalom con la botte, la pigiatura dell’uva e il riempimento della botte, la squadra di Donnas si è classificata al secondo posto. Il meritato trofeo è esposto nell’Ecomuseo.

www.cittadelvino.it

 

Route des vins

Donnas, insieme con Morgex, Pont-Saint-Martin, Aosta, Chambave e Aymavilles, si trova sull’itinerario della Route des vins che propone, lasciando le statali più trafficate, percorsi alternativi tra i vigneti che ammantano il suo territorio. Su itinerari suggestivi, si raggiungono i tre distretti corrispondenti ai luoghi di coltivazione dei principali vigneti della Valle, dove si vendemmiano le uve che danno i vini Doc valdostani. Il primo tratto della Route si snoda per 25 chilometri circa, da Pont-Saint-Martin a Montjovet, dove si coltiva principalmente il Nebbiolo, nella varietà Picotendro.

Oltre ai vini, gli itinerari valorizzano anche altri prodotti tipici nella zona: Fontina Dop, Castagne e Miele.

 

Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato dell’Agricoltura e delle Risorse Naturali

11020 Saint-Christophe (AO)

www.regione.vda.it/agricoltura/vini/presentazione.asp

 

Cantine aperte

(Quarta domenica di maggio)

Cantine Aperte, è l’evento più importante che coinvolge l’intero territorio italiano con protagonista il vino, la sua gente e i suoi luoghi. Esso si tiene annualmente nell’ultima domenica di maggio nelle cantine socie del Movimento Turismo del Vino ed attira l’attenzione di turisti e residenti per l’interesse culturale e di valore umano con cui è stato concepito.

 
Turismo enologico Turismo enologico

Salva