Archeologia industriale

Anche Donnas ebbe il suo ruolo nella storia della metallurgia italiana del 1800.

Di fronte alla strada romana, al di sotto del cavalcavia della strada statale, raggiungibili da un camminamento, si possono vedere alcuni capannoni di quella che fu l’industria di maggior rilievo sorta a Donnas. I Selve, industriali tedeschi, acquistarono l’azienda che proveniva dal fallimento dei fratelli Mancardi. Il loro subentro portò alti livelli di produttività e di occupazione. A Donnas lavoravano circa 450 operai e l’azienda fu premiata con le medaglie d’oro e d’argento all’ esposizione industriale italiana di Milano del 1881.

Nel 1908 la famiglia Selve vendette improvvisamente l’azienda alla Società Metallurgica Italiana che li chiuse nel gennaio 1929.

Sul lato destro della Dora, invece si può ancora intravedere tra la vegetazione, a mezza costa, nella zona denominata Fabbrica, una grossa costruzione. Si tratta dei resti degli stabilimenti della Société Exploratrice. Nata nel 1853, ottenne l’anno seguente l’autorizzazione per la costruzione di una fabbrica in località Champalle (oggi Fabbrica). Dal 1857, nei forni dello stabilimento si producevano lingotti di rame ed ottone. Dal 1864 al 1869, la fabbrica passò ai fratelli Mancardi e, nel 1873, ai Selve. La presenza di una fucina nella zona è testimoniata già in un documento del 1759.

 

Archeologia industriale Archeologia industriale Archeologia industriale Archeologia industriale Archeologia industriale Archeologia industriale

Salva