Alberi monumentali

  • I platani delle Caves

Sempre lungo Via Roma, arrivando nei pressi del piazzale antistante le Caves cooperatives de Donnas, a guardia della stradina comunale che conduce alla villa De La Pierre, svettano due magnifici platani. Sono a dimora a circa tre metri uno dall’altro e da lontano, avendo le chiome intrecciate, sembrano un’unica pianta. Questi alberi sono a Donnas da oltre 380 anni e, a causa della grande dispersione autunnale di foglie, che ostruivano le grondaie delle case circostanti, hanno rischiato di essere abbattuti più di una volta. Dal 1955, sono vincolati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, come alberi di interesse panoramico e, dal 1992, dichiarati monumenti (Legge Regionale 50/1990).

Le dimensioni sono, per quello di destra: circonferenza 475 cm, diametro 151 cm, altezza 37,5 metri; per quello di sinistra: circonferenza 370 cm, diametro 118 cm, altezza 35, 5 metri.

 

  • Il pino marittimo della Chiesa

A Donnas si gode di un microclima particolare e lo testimonia la presenza storica di piante non tipiche delle nostre zone. Una di queste, a dimora da ben 120 anni, è Il Pinus pinaster Aiton o pino marittimo, specie molto diffusa nell’area mediterranea sud-occidentale temperata che non dimostra una grande resistenza al freddo. Lo si può trovare a dimora presso la chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli. La motivazione storica è legata alla scelta atavica di riconoscere potenzialità e significati spirituali negli alberi resinosi , e questi ne contraddistinguevano i luoghi di culto. La recente sistemazione dell’accesso al sagrato della chiesa, ha valorizzato la presenza e la possibilità di vedere da vicino l’albero. Questo esemplare, alto 16 metri con circonferenza 274 cm e diametro 87 cm, è il più grande conosciuto nella nostra Regione, anche se esemplari di questo specie possono raggiungere anche i trenta metri. Comunque i più attenti potranno notare che la chioma conica è sostenuta da un fusto dall’andamento arcuato dove sono visibili i segni del taglio di grossi rami che, probabilmente, intralciavano il traffico dei veicoli lungo la strada.

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